DAL MONDO DEL CALCIO UNA LEZIONE SULLE SOFT SKILLS

In queste settimane in cui si sta svolgendo il Campionato Europeo di Calcio, una lezione sulle soft skills ci è arrivata direttamente dal campo da gioco. 

Molti di noi ricorderanno il malore in campo del calciatore danese Eriksen, che ha tenuto col fiato sospeso tutto il mondo, fortunatamente risoltosi positivamente. Quell'episodio drammatico ha mostrato una squadra capace di mettere in campo quelle che nel mondo del lavoro vengono chiamate SOFT SKILLS ( o competenze trasversali). Si tratta di competenze che oggi rivestono un ruolo quasi più importante delle così dette hard skills, o competenze tecniche e professionali.

Numerose ricerche nel campo delle risorse umane, confermano che il mondo del lavoro di oggi - nel quale i modelli organizzativi sono meno gerarchizzati e raggiungono i propri obiettivi attraverso un mix di competenze diverse- le soft skills sono diventate fondamentali per il successo delle aziende e la carriera dei lavoratori.

Ma quali sono le SOFT SKILLS più richieste? L'elenco è abbastanza lungo, ma possiamo affermare che le più importanti per un Team, sono quelle dimostrate dalla squadra danese in campo. La comunicazione efficace tra i calciatori e il lavoro di gruppo (team work), la gestione efficace dello stress e la lucidità nell'affrontare un problema inaspettato (problem solving). Non solo, la leadership e la proattività di Kjaer, il capitano della squadra che ha guidato e indirizzato il gruppo. Anche l'adattamento al contesto fortemente emotivo e lo spirito di iniziativa dei singoli calciatori, hanno giocato un ruolo fondamentale per la gestione dell'evento. Non per ultimo, la capacità di non perdere di vista le priorità.

Insomma, dallo stadio di Copenaghen è arrivata la conferma dell'importanza delle SOFT SKILLS!

fonte: https://www.assolavoro.eu/